Collezioni

Immagine

Spedire un messaggio veloce e confidenziale non è un’esclusiva dell’era del digitale.

Oltre cent’anni prima di Twitter era la cartolina postale a spopolare per l’ottimo sistema di consegna e i prezzi contenuti.

Il Museo della Cartolina di Isera racconta la storia di un’invenzione capace di rivoluzionare il settore delle comunicazioni.

Nata il 1 ottobre 1869 nell’Impero austro-ungarico, la cartolina, inizialmente priva di illustrazione, costava circa la metà di un’affrancatura per lettera e con il suo formato ridotto si prestava ad una comunicazione concisa e incisiva, apprezzata dalle aziende anche come veicolo pubblicitario. Nelle collezioni del Museo le antiche cartoline aziendali si prestano a ricostruire le pratiche e il raggio dei commerci a nord e sud delle Alpi.

Ai vantaggi pratici presto si aggiunse anche la veste grafica di una delle facciate che rendeva il carteggio più vivace e piacevole. Le raccolte di Isera consentono di rileggere il successo di un prodotto che si legò anche alla nuova industria turistica e alla moda dei souvenir e dei saluti, testimonianze preziose della propria presenza nelle mete più ambite.

Mentre esplodeva la produzione di massa, nacquero anche case editrici specializzate in esemplari insoliti o fuori formato: animati, sagomati, a rebus, perfino a puzzle; stampati su cuoio, celluloide, alluminio, sughero e plastica.

Tra i pezzi più curiosi custoditi ad Isera si segnala una cartolina francese che risale al 1904: ha l’aspetto di un libro che, una volta aperto, “svela” una farfalla pronta a spiccare il volo.

Da Cuba è giunta una cartolina tra le più piccole del mondo (3 x 5.6 centimetri), mentre altri esemplari si distinguono per i fori in cui infilare le dita, a simulare le gambe di una ballerina o il naso di una mascherina.


Museo della Cartolina "Salvatore Nuvoli", Via G. Galvagni, 10 - Isera, (TN) T. 0464 420840
Design by Kinè